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Un dax daily da lavorare in intraday

Dax: correlazioni e fase di mercato

Borse americane sui massimi e dax che continua a consolidare senza che ci siano state le rotture dei massimi relativi precedenti.

Siamo di fronte ad un buono scenario tecnico, da valutare aiutandosi con un grafico daily ma con approcci che non dovrebbero a nostro parere attendere la chiusura giornaliera della candela, ma che dovrebbero essere studiati a livello di intraday.

Se guardiamo un grafico infatti, stiamo consolidando all’interno di un rettangolo di potenziale continuazione rialzista del movimento ma siamo in presenza di una divergenza ribassista tra prezzi ed oscillatore stocastico a 10, 6 e 3 periodi che, seppur non pulitissima, è segnale di possibili tentativi di prese di profitto. 

Il mercato mostra delle correlazioni non stabili, con le borse americane ed europee che si sono lievemente disallineate nei movimenti direzionali e con mancanza di dollarocentrismo ben evidente,  ma una cosa sembra più chiara delle altre: per il momento non siamo in fase di risk off, e questo lo si vede dai movimenti di oro e yen, attualmente alla finestra.

Dobbiamo essere pronti a valutare diversi scenari tecnici che possono risultare descrittivi delle possibili evoluzioni dei movimenti.


I livelli tecnici

Il mercato mostra la presenza di supporti statici passanti in area 13.108/13.140 (prima area gialla scorrendo il grafico dall’alto verso il basso) che tuttavia non mostrano delle ottime confluenze grafiche con altri fattori valutativi.

La trendline che ha accompagnato l’ultimo movimento rialzista è stata rotta dalla lateralità e la media a 21 esponenziale si trova a metà tra i supporti appena citati ed i successivi che sono indicati da una linea orizzontale nera, area derivante dai massimi precedenti che una volta rotti hanno permesso l’esplosione del movimento.

Bene, i primi supporti indicati non mostrano delle caratteristiche per poter stimare delle ripartenze da essi da un punto di vista potenzialmente operativo, per cui dovrebbero essere curati da chi mostra una buona propensione al rischio, dal punto di vista di probabilità di realizzazione del movimento di rimbalzo dall’area 13.108/13.140 fino dapprima ai massimi, per poi valutare estensioni potenziali verso 13.345 e 13.845.

Sotto l’area supportiva è possibile che si posizionino le prime nuvole di ordini di vendita (siano essi stop loss di posizioni lunghe o stop entry per lavorare le rotture) che, se colpite, potrebbero dare adito a tentativi di ridimensionamento verso area 12.820 (la successiva area gialla), da seguire facendosi dare il ritmo dallo stocastico che a quel punto confermerebbe la validità tecnica della divergenza e, su ogni supporto raggiunto (sempre che dovessero essere raggiunti), occorrerebbe guardare se lo stocastico non ha ancora girato all’insù e non si trova in area di ipervenduto, il che potrebbe deporre a favore di un’ulteriore tentativo di allungo della correzione, dovuta, in questo caso, a prese di beneficio. Anche rotture dirette a rialzo degli ultimi massimi potrebbero essere valutate come possibile scenario a favore di potenziali estensioni verso sempre 13.345 e 13.385.




Articolo scritto da Matteo Paganini Managing Director di Pepperstone, Specializzato nell'analisi del mercato valutario e delle commodities sulla base dell'utilizzo combinato dell'analisi tecnica e di quella macroeconomica.

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