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RBNZ a sorpresa: nessun taglio di tassi, Livelli tecnici daily: forex, indici e commodities

Sorpresa da parte della RBNZ che ha deciso all’unanimità di non tagliare i tassi di interesse e di comunicare a livello di forward guidance di rimanere pronta ad agire se dovesse essere necessario.

La crescita economica ha continuato a rallentare, con consumi ed investimenti sotto tono e le attese non vedono miglioramenti entro la fine dell’anno.

La reazione dei prezzi non si è fatta attendere, con il nostro osservato speciale, ossia il NzdJpy che chiaramente non ha rotto a ribasso la congestione evidenziata ieri ma che si è portato verso la parte alta della stessa od ora iniziamo a seguire con attenzione la possibilità che avvenga la rottura ipotizzata su queste pagine ieri mattina.

Sul fronte dollaro il mercato si mantiene in congestione, con il Dollar Index che si trova in una pausa rispetto all’ultima direzionalità rialzista presa e che potrebbe, in caso di estensione sopra i massimi, tentate delle sortite verso area 98.15/20 fornendo anche dei territori che potrebbero far considerare ripartenze rialzista in area 97.60/65, per il raggiungimento dei livelli attuali ed eventualmente estensioni sui livelli di proiezione appena citati.

Se andiamo a guardare come si sta comportando il dollaro americano contro le major, vediamo che sull’euro abbiamo avuto le prime reazioni rialziste, sulla sterlina siamo in pausa all’interno dei primi ribassi visti ad inizio settimana, sulle commodity currencies, a parte conti il neozelandese siamo fermi in congestione, così come contro lo yen.

Un dollaro dunque che non sta mostrando una direzionalità ben precisa e che dunque non permette di lavorare in correlazione.

Le borse infine, sono ancora lì sui massimi, in attesa di rotture rialziste o di prese di profitto.

Il nostro mestiere non è quello di fare previsioni, quando parliamo di trading, per cui ragioneremo sui livelli tecnici.

Ultima nota per il giorno, iniziano le pubblicazioni macro americane da seguire, con l’inflazione americana da annotare sul nostro taccuino, anche se essa non sarà in grado, per il momento di muovere le aspettative degli operatori, attese ben ancorate anche sulla sterlina che vedrà lo stesso dato pubblicato e sulla quale non ci si attende nulla di particolare. 

EurUsd

L’euro ha rotto come da attese la figura di continuazione ribassista a 4 ore evidenziata ieri mattina, con l’estensione verso l’area di 1.1000 che se raggiunta nuovamente dai prezzi potrebbe condurre al raggiungimento potenziale di 1.0990, area sulla quale se non si chiuderà la divergenza ribassista daily evidenziata una decina di giorni fa, potremmo assistere a tentativi di estensione ulteriore verso 1.09 ¾.

UsdJpy

Continua la necessità di seguirlo su un time frame daily, data la mancanza di situazioni tecniche riconoscibili su time frame inferiori. In caso di superamento di area 109.45, il mercato potrebbe tentare delle estensioni verso le prossime aree di potenziale attrazione, poste a 109.65 e 109.90. Continuiamo a seguire, sempre su un grafico daily, la possibile formazione di una doppia divergenza ribassista da curare tra prezzi e stocastico e da utilizzare come filtro sul possibile movimento rialzista. 

 

GbpUsd

Cable che mostra la stessa situazione tecnica daily studiata nei giorni scorsi e che, su un 4 ore, sta congestionando all’interno di una figura a triangolo o a bandiera, pur non trovandoci di fronte a situazioni rialziste di breve tali da farci considerare queste congestioni come potenziali figure di continuazione rialzista. Sta di fatto che, in caso di rottura rialzista di area 1.29 ¼ si potrebbe pensare ad estensioni verso 1.2950, 1.2975, la figura e 1.3025, con la possibilità, da parte di chi mostrasse maggior propensione al rischio a livello di probabilità di realizzazione del movimento, di pensare a degli anticipi potenziali di rottura a partire da area 1.28 ¾.

f

AudUsd

Siamo ancora al cospetto di 0.6835 e possiamo continuare a curare, in caso di superamento del livello, potenziali estensioni verso 0.6810, dopo che durante la notte il mercato non ha seguito il neozelandese. Si rendono necessarie ripartenze oltre area 0.6875 per pensare a tentativi di estensione di breve verso 0.6885 e 0.6910.

 

 

 Dax

Continua la situazione studiata su un daily, con chiusure che sono avvenute sopra l’area di 13.100, ma non sui massimi, il che non ci permette di studiare delle ripartenze ribassiste a meno di andare a peggiorare il potenziale risk reward. Continuiamo a seguire con attenzione possibili tentativi di approfondimento sotto area 13.090, con prezzi che potrebbero tentare delle ripartenze verso 12.990, da seguire facendosi dare il ritmo dallo stocastico daily. Le idee viste ieri di rottura di area 13.275 da studiare su time frame orari hanno effettivamente condotto ai target studiati in 13.286 e 13.300. Dovessimo tornare sui massimi, essi potrebbero lasciare spazio a tentativi di estensioni ulteriori verso 13.345 e 13.385.

 

S&P 500

L’indice continua ad essere da seguire soltanto in caso di rottura ribassista sotto area 3.065 per estensioni verso 3.056,50 e 3.040, facendosi dare il ritmo dall’oscillatore stocastico. Ripartenze sopra i massimi potrebbero condurre a 3.120, con attenzione da porre ogni 5 dollari.

 

Oro

1445.50 colpito alla perfezione prima di ripartenze per prese di profitto, con le mancate estensioni verso 1.439.50 e 1.438.00. Siamo ora di fronte ad una sporca divergenza rialzista che non offre possibilità di seguire il mercato da un punto di vista di rapporti tra rischio e rendimento, con l’idea di dover seguire potenziali ripartenze sotto area 1.454,50 per la rivisitazione dei minimi di ieri che se raggiunti potrebbero effettivamente lasciare spazio a tentativi di estensione verso 1.439.50 e 1.438.00. Salite sopra area 1.463,50 potrebbero lasciare spazio verso 1.466,50 e 1.468. 

Petrolio (WTI)

Petrolio da copia e incolla. Rimane infatti analizzabile soltanto su un grafico daily, dove abbiamo la presenza di una canale rialzista che dev’essere rotto, insieme all’area statica di riferimento passante a 55.50, per studiare delle evoluzioni potenziali verso 54.00.

 

Articolo scritto da Matteo Paganini Managing Director di Pepperstone, Specializzato nell'analisi del mercato valutario e delle commodities sulla base dell'utilizzo combinato dell'analisi tecnica e di quella macroeconomica.

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