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S&P 500, le previsioni per Dicembre 2020

Lo Standard & Poor's 500 apre a dicembre un mese che, sulla scia di quello appena trascorso, si preannuncia molto vivace e interessante. A novembre le notizie importanti non sono mancate: dall'esito travagliato delle elezioni alle buone notizie sul vaccino contro il coronavirus, abbiamo visto i mercati salire e scendere dalle montagne russe.

Cosa aspettarci per dicembre dal più importante degli indici di Borsa americani? Ecco gli argomenti da tenere d'occhio e gli eventi che si preannunciano più importanti.

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Le notizie sui vaccini saranno fondamentali

Quando alla metà di novembre Pfizer ha dichiarato che il suo vaccino è efficace al 90%, le Borse sono schizzate alle stelle. Particolarmente quelle americane, dal momento in cui la patria di Pfizer sarà anche la prima a ricevere un quantitativo massiccio di dosi. 

Non ci sono dubbi sull'importanza del vaccino per l'economia. A ogni singola dose che verrà prodotta, sarà più vicino il momento in cui le nostre vite (e le abitudini di consumo) riprenderanno a essere quelle che ci ricordiamo. Niente più restrizioni, niente più chiusura delle attività non essenziali.

Fino ad allora, il diffondersi della pandemia potrà essere controllato solo con misure che -quali più quali meno- incidono sulle attività economiche. A dicembre è previsto che il vaccino di Pfizer entri in produzione su larga scala, con le prime dosi già distribuite presso ospedali e altre strutture di assistenza.

Al momento il mercato sta già scontando gli effetti delle buone prospettive per l'arrivo di un vaccino. Sappiamo, però, che la logistica e la distribuzione saranno sfide complicate; fino a che non ci saranno segnali positivi anche su questo fronte, il mercato azionario continuerà a rimanere un passo indietro al suo pieno potenziale.

Dove tenersi aggiornati su questo tema:

  • Sito ufficiale di Pfizer
  • Sito della World Health Organization

Tensioni sociali e elezioni

La vittoria elettorale di Joe Biden è stata subito contestata dal team di Donald Trump, con azioni legali importanti che hanno messo in discussione la legittimità del voto. Che Trump riesca o meno a ribaltare il risultato delle elezioni tramite la battaglia legale in corso, rimane evidente una forte spaccatura all'interno del popolo americano.

Con 73 milioni di voti, i sostenitori di Trump non spariranno dalla notte al giorno. In mezzo a questa confusione, le tensioni sociali prosperano. E dove prosperano le tensioni sociali i mercati finanziari scendono. In questo momento l'America ha bisogno di mostrarsi unita e coesa nel risolvere i problemi, a prescindere da chi sarà ufficialmente Presidente a gennaio.

Ricordiamo tutti le enormi rivolte che hanno avuto luogo in estate per via del comportamento della polizia nei confronti delle persone di colore. Se un'altra ondata di proteste di questo calibro dovesse arrivare in seguito all'annuncio definitivo del risultato elettorale, per lo S&P 500 la via dei rialzi si farebbe complicata.

A prescindere da chi governerà la nazione, c'è bisogno di serenità e stabilità. Ma a prescindere da chi governerà la nazione, sembra inevitabile un'ondata di proteste con possibili scontri da una parte e dall'altra.

Azioni tech in bilico

Sappiamo bene quanto sia importante il ruolo delle azioni tech sugli indici di Borsa americani, non soltanto sul Nasdaq. Anche lo S&P 500 è pesantemente influenzato dalle mega-corp del settore, da Amazon fino a Zoom.

Il 2020, a conti fatti, non è stato un anno da buttare per l'azionario americano. E il merito va soprattutto alle azioni tech, schizzate alle stelle in seguito al boom dello smart working e all'aumento del tempo speso in casa dalle persone di tutto il mondo. Ora, però, gli stessi titoli stanno vacillando con le prospettive di un graduale ritorno alla normalità.

Sulla scia delle notizie positive per il vaccino di Pfizer, ad esempio, le azioni tech sono state le uniche ad andare controtendenza. Questo è un argomento molto delicato, perché rischia di limitare pesantemente i passi avanti degli indici americani al di fuori del Dow Jones.

Con la loro enorme capitalizzazione, i soli titoli del FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google) sono in grado di fare la differenza nel trend complessivo dello Standard & Poor's 500. Una vendita su larga scala potrebbe mettere in secondo piano un dicembre positivo per gli altri titoli di settori diversi.

Shale Oil: è la fine?

Lo shale oil, il petrolio estratto con solventi chimici dalle rocce, ha dato agli Stati Uniti la possibilità di non dipendere più dal greggio di altre nazioni. Questa svolta ha modificato il mercato del petrolio su scala globale, specialmente negli ultimi 5 anni. Donald Trump è stato un Presidente molto favorevole al fracking, cioè allo sfruttamento dei giacimenti di shale oil anche con tecniche di estrazione molto invasive.

Il settore ha vissuto un 2020 da dimenticare, tale quasi da mettere fuori competizione tutte le aziende. La lista dei fallimenti è lunghissima e si aggiorna di settimana in settimana, perché la crisi energetica di quest'anno ha trascinato il prezzo del barile troppo in basso rispetto ai costi di produzione.

Se c'era una luce in fondo al tunnel, sarebbe stata una vittoria di Trump. Il Presidente eletto Biden, a volte criticato per le sue posizioni ambigue sull'argomento, negli ultimi giorni prima delle elezioni ha dichiarato ufficialmente di voler osteggiare le attività legate al fracking e alla produzione di shale oil. Non fanno parte dell'agenda green promossa dai democratici.

Questo potrebbe essere l'ultimo chiodo nella bara di un settore che impiega approssimativamente 2.1 milioni di persone e produce decine di miliardi di dollari per il PIL nazionale. Attenzione dunque alle azioni del settore, che sicuramente saranno sotto pressione per via di quanto sta avvenendo attualmente. 

Consigli per gli investitori

Dicembre non è un mese facile da prevedere: consiglio massima cautela, soprattutto sullo Standard & Poor's 500 e su tutti gli asset americani. Per gli Stati Uniti si tratta di un momento molto delicato, con tanti capitali che si stanno spostando dai "portafogli lockdown" a altri portafogli, pensati per un graduale ritorno alla normalità. 

Senza dubbio sarà un ottimo ago della bussola per capire dove andremo nei prossimi mesi.

Come sempre ti ricordo che i miei consigli sul blog sono più generali e molto meno approfonditi di quelli che trovi nella sala riservata su Telegram. Accedendo alla sala riservata riceverai in tempo reale i miei suggerimenti sugli investimenti della giornata, tratti dagli investimenti che faccio io stesso sui miei conti di trading.

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